L’IMPERMANENZA E’ UN ONDA EQUANIME
Ogni cosa esistente è dotata di un inizio e di una fine, può durare più o meno a lungo nel tempo ma un certo giorno cesserà di esistere.
La vita in ogni sua forma è soggetta a questa legge, come del resto ogni oggetto materiale, costruzioni, edifici, mari, oceani, laghi, montagne, pianeti, stelle, galassie… rapporti interpersonali, idee e pensieri. Inizio e fine sono separati, senza soluzione di continuità, da uno spazio ininterrotto di trasformazione.
La non permanenza di tutti i fenomeni la sperimentiamo ogni giorno della nostra vita, istante dopo istante. Possiamo cambiare idee e abitudini, cambiano i nostri gusti personali ed interessi, cambiano le amicizie e le frequentazioni. Cambia il tempo atmosferico e si alterano le stagioni.
Anche i nostri pensieri mutevoli e sfuggenti, pur nella loro invisibilità, non permangono, l’impermanenza quindi, non riguarda solo ciò che esiste fisicamente, che possiamo vedere, toccare e che occupa fisicamente uno spazio, ma anche ciò che è immateriale, a noi invisibile, come un sentimento, uno stato d’animo, un pensiero, un ricordo, un suono, un profumo, una sensazione corporea, ecc…
Perché l’impermanenza è paragonabile ad un onda equanime?
Perché si comporta come l’onda del mare che in modo sereno, imparziale, disinteressato e privo di pregiudizi, lambendo la riva, cancella l’impronta che il nostro piede ha lasciato nella sabbia.
L’impressione che lasciamo, transitando nella vita, tra inizio e fine, avrà una permanenza, che dipenderà dalla frequenza tra un onda e quella successiva.

Commenti
Posta un commento